FAQ — Recupero dati

FAQ recupero dati: risposte alle vostre domande

Trovate le risposte dei nostri specialisti alle domande più frequenti sul recupero dati: guasti di disco rigido, SSD, RAID, chiavetta USB, tariffe, tempi e processo. SOS Data Recovery (Tesweb SA), specialista svizzero dal 2006 con oltre 10 000 dossier trattati, risponde alle vostre domande.

10 000+ dossier trattati dal 2006
Certificata CyberSafe e partner CyberSafe & conforme nLPD
Diagnosi gratuita entro 3 ore

Perché consultare la nostra FAQ sul recupero dati ?

I nostri tecnici rispondono alle domande più frequenti sui guasti di disco rigido, SSD, RAID, NAS, chiavetta USB e scheda memoria. Ogni risposta si basa su oltre 10 000 dossier trattati dal 2006 e viene aggiornata regolarmente. Se non trovate la risposta alla vostra domanda, contattateci — diagnosi gratuita in 3 ore.

Quanto tempo richiede un recupero dati?

La diagnosi viene effettuata entro 3 ore dalla ricezione del supporto. Il recupero stesso può variare da 2 a 10 giorni lavorativi a seconda della complessità. In caso di emergenza, offriamo un servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 su richiesta.

Quanto tempo richiede un recupero dati?

La diagnosi richiede in media da 1 a 3 ore dalla ricezione del supporto. Il recupero completo varia da 1 a 3 giorni per un guasto software semplice, a 3 a 10 giorni per un guasto fisico complesso o un sistema RAID multi-disco. Un servizio di emergenza 24 ore su 24 è disponibile su richiesta.

RAID 0: uno o più dischi sono difettosi - Cosa fare?

Il RAID 0 è una configurazione di storage che distribuisce i dati in blocchi su più dischi rigidi contemporaneamente (tecnica chiamata striping). Ogni file viene frammentato in diversi pezzi distribuiti su tutti i dischi del sistema. In assenza di ridondanza, il guasto di un singolo disco rende il 100% dei dati inaccessibile, poiché i frammenti mancanti rendono ogni file incompleto e illeggibile. Secondo le statistiche del settore, il rischio di perdita totale di dati in RAID 0 è proporzionale al numero di dischi: un RAID 0 a 4 dischi quadruplica il rischio di guasto rispetto a un singolo disco.

RAID 1: uno o più dischi sono difettosi - cosa fare?

RAID 1 è una configurazione di storage mirroring in cui ogni dato viene scritto simultaneamente su due o più dischi, offrendo una ridondanza completa. In caso di guasto di un disco, i dati rimangono accessibili sul/i disco/i mirror intatti.

RAID 5: Almeno 2 dischi rigidi sono difettosi: cosa fare?

RAID 5 è una configurazione di storage ridondante che tollera il guasto di un solo disco alla volta. Quando almeno due dischi si guastano contemporaneamente, l'integrità dell'array è compromessa e il RAID non è più funzionale: i dati non sono più accessibili con i mezzi abituali.

RAID 5: un disco rigido è difettoso

RAID 5 è una configurazione di storage ridondante che distribuisce i dati e la parità su un minimo di 3 dischi rigidi, consentendo la tolleranza al guasto di un singolo disco senza perdita di dati. Se uno dei tuoi dischi è difettoso, il tuo RAID 5 rimane funzionante ma passa in modalità degradata: tutti i dati rimangono accessibili, ma qualsiasi ulteriore guasto comporterebbe una perdita totale dei dati.

RAID 6: Almeno 3 dischi rigidi sono difettosi - cosa fare?

RAID 6 è una configurazione di storage ridondante che tollera al massimo 2 guasti simultanei dei dischi grazie alla sua doppia parità. Quando almeno 3 dischi sono difettosi contemporaneamente, questa tolleranza viene superata: il volume RAID 6 non è più funzionale e i dati non sono più accessibili con i mezzi abituali.

  • Tolleranza ai guasti RAID 6: massimo 2 dischi difettosi
  • La tua situazione: ≥ 3 dischi difettosi - soglia critica superata
  • Conseguenza immediata: ricostruzione automatica impossibile, rischio di perdita totale dei dati
RAID 6: uno o due dischi rigidi sono difettosi

Il RAID 6 è un livello RAID che utilizza una doppia parità, consentendo a un insieme di almeno 4 dischi rigidi di continuare a funzionare anche se uno o due dischi sono difettosi simultaneamente. In questo caso, il tuo RAID passa in modalità degradata: i dati rimangono accessibili e intatti, ma la tolleranza ai guasti supplementari è ridotta o nulla fino alla sostituzione dei dischi difettosi.

RAID in modalità degradata: cause, rischi e soluzioni

La modalità degradata RAID è uno stato critico in cui un controller RAID segnala che uno o più dischi del gruppo non funzionano più correttamente, riducendo la ridondanza dei dati senza necessariamente interrompere il servizio. Secondo le statistiche di Backblaze (2024), il 5,1% dei dischi rigidi si guasta ogni anno, rendendo la modalità degradata uno degli avvisi RAID più frequenti in un ambiente server.

Il sistema rimane generalmente operativo in modalità degradata, ma qualsiasi ulteriore guasto di un disco può comportare una perdita totale dei dati. Un intervento rapido è imperativo.

Recuperate anche i nastri Travan?

Sì. Travan è una variante del formato QIC/SLR sviluppata per il grande pubblico. Il nostro parco di lettori copre Travan NS8, NS20 e tutte le generazioni precedenti.

Recuperate nastri SDLT anche senza il lettore?

Sì. Il nostro laboratorio dispone di lettori SDLT che coprono tutte le generazioni. È sufficiente inviarci il nastro.

Recupero dati: iPhone o Android, c'è differenza?

Sì, le architetture sono diverse e influenzano il metodo di recupero. L'iPhone cifra sistematicamente tutti i dati tramite il chip Secure Enclave. Senza il codice PIN o le credenziali Apple ID, l'estrazione dei dati cifrati è impossibile anche in laboratorio — è una protezione volontaria di Apple.

Gli smartphone Android offrono più flessibilità: la crittografia è attivata per impostazione predefinita sui dispositivi recenti, ma i metodi di accesso (ADB, modalità EDL di Qualcomm, modalità di recupero del produttore) sono più vari. Il successo dipende dal produttore (Samsung, Huawei, Xiaomi, ecc.) e dalla versione di Android.

In entrambi i casi, i nostri tecnici dispongono degli strumenti professionali necessari (Cellebrite, MSAB, strumenti hardware specializzati) per massimizzare le possibilità di recupero.

Rumore insolito, ticchettio, sfregamento su hard disk

Un rumore insolito su un hard disk — ticchettio ripetitivo (« clac-clac-clac »), rumore stridente o rumore sordo — è il segno di un guasto fisico interno, il più delle volte a livello delle testine di lettura.

Due cause principali sono identificate :

  • Testine di lettura difettose: non riescono più a leggere i piatti magnetici, producendo un ticchettio caratteristico e impedendo l'inizializzazione del disco.
  • Superficie dei piatti danneggiata: graffi o zone difettose generano un rumore stridente e rendono la lettura dei dati impossibile.
Punto chiave: Qualsiasi rumore meccanico anomalo su un hard disk indica un'emergenza materiale. Ogni ciclo di avvio supplementare aggrava i danni e riduce le possibilità di recupero dei dati.
SOS Data Recovery possiede certificazioni di sicurezza?

Sì. Tesweb SA detiene il label CyberSafe (rilasciato dall'associazione cyber-safe.ch dopo un audit completo), è conforme alla LPD (RS 235.1, entrata in vigore il 1° settembre 2023) ed è abilitata a trattare dati confidenziali per istituzioni federali. Il laboratorio è dotato di un flusso laminare certificato ISO 5 secondo la norma ISO 14644-1 (max. 3 520 particelle ≥ 0,5 µm per m³). I locali sono protetti da telecamere, badge di accesso e allarme, con stoccaggio dei supporti in cassaforte.

SOS Data Recovery è partner della mia assicurazione?

SOS Data Recovery è partner diretto di La Mobilière e Helvetia. Per le altre compagnie (Allianz, AXA, Bâloise, Generali, Vaudoise, Zurich), ci occupiamo noi delle pratiche e forniamo la documentazione necessaria per il rimborso.

Disponibile 24h/24

Emergenza dati ? Interveniamo immediatamente.

Perdita di dati critica, server guasto, scadenza urgente — il nostro team di reperibilità interviene in urgenza, week-end e giorni festivi inclusi.