FAQ recupero dati: risposte alle vostre domande
Trovate le risposte dei nostri specialisti alle domande più frequenti sul recupero dati: guasti di disco rigido, SSD, RAID, chiavetta USB, tariffe, tempi e processo. SOS Data Recovery (Tesweb SA), specialista svizzero dal 2006 con oltre 10 000 dossier trattati, risponde alle vostre domande.
Perché consultare la nostra FAQ sul recupero dati ?
I nostri tecnici rispondono alle domande più frequenti sui guasti di disco rigido, SSD, RAID, NAS, chiavetta USB e scheda memoria. Ogni risposta si basa su oltre 10 000 dossier trattati dal 2006 e viene aggiornata regolarmente. Se non trovate la risposta alla vostra domanda, contattateci — diagnosi gratuita in 3 ore.
I miei dati sono al sicuro presso SOS Data Recovery?
Sì. SOS Data Recovery (Tesweb SA) è certificata CyberSafe e partner CyberSafe (marchio svizzero di sicurezza informatica, cyber-safe.ch) e conforme alla nLPD (RS 235.1). I suoi dati vengono elaborati esclusivamente nel nostro laboratorio a Ins (Anet), in Svizzera. I locali sono protetti da telecamere, badge di accesso e allarme, con archiviazione dei supporti in una cassaforte.
I miei dati sono al sicuro se vi spedisco il mio supporto per posta?
Assolutamente. Ogni supporto viene ricevuto con ricevuta di ritorno, registrato nel nostro sistema di tracciamento e conservato in una cassaforte di sicurezza tra ogni fase di intervento. I nostri locali sono protetti da un sistema di videosorveglianza, un accesso tramite badge nominativo e un allarme collegato a una centrale di sicurezza. Tesweb SA è abilitata a trattare dati confidenziali per istituzioni federali svizzere ed è certificata CyberSafe. I vostri dati non lasciano mai il territorio svizzero.
I miei dati sono confidenziali?
Assolutamente. Firmiamo un accordo di riservatezza (NDA) con ogni cliente. I nostri locali sono sicuri e tutti i dati recuperati sono crittografati. Dopo la consegna, i supporti originali possono essere distrutti su richiesta.
I nastri AIT sono ancora recuperabili nonostante la loro età?
Sì. Il formato AIT, sebbene interrotto da Sony nel 2010, rimane perfettamente recuperabile. Trattiamo regolarmente nastri AIT di oltre 15 anni con un buon tasso di successo.
I vostri locali sono sicuri?
Sì. L'accesso al laboratorio è controllato tramite badge individuale. Solo il personale autorizzato può entrare. SOS Data Recovery è certificata CyberSafe, partner CyberSafe e Swiss Label, ed è abilitata per il trattamento di dati confidenziali federali, il che garantisce un elevato livello di sicurezza e riservatezza.
Il LED della chiavetta USB non si accende più
Il LED di una chiavetta USB è un indicatore luminoso integrato che segnala l'attività e l'alimentazione del dispositivo di archiviazione. Quando il LED della tua chiavetta USB non si accende più o lampeggia in modo anomalo, ciò indica un malfunzionamento interno. Questo problema deriva generalmente da un guasto dell'alimentazione elettrica interna o, nella maggior parte dei casi, da un componente elettronico interno danneggiato (controller, memoria flash o circuito stampato).
Il RAID non viene più rilevato dal computer
Un RAID non rilevato dal computer è una situazione critica che si verifica quando il controller RAID è difettoso o la sua configurazione è stata persa, rendendo l'intero volume RAID inaccessibile al sistema operativo.
Le cause principali di un RAID non rilevato includono:
- Controller RAID difettoso: La scheda o il chip che gestisce il RAID non risponde più, impedendo qualsiasi comunicazione con i dischi.
- Perdita della configurazione RAID: I metadati che descrivono la struttura del RAID (tipo, ordine dei dischi, dimensione dei blocchi) sono stati cancellati o danneggiati.
- Problemi di alimentazione o di connessione: Un cavo difettoso o un'alimentazione instabile possono rendere il RAID invisibile all'avvio.
Il connettore della chiavetta USB è rotto
Un connettore USB rotto è un guasto fisico che impedisce alla chiavetta USB di stabilire una connessione stabile con un computer, esponendo i dati memorizzati al rischio di inaccessibilità permanente se un intervento inappropriato danneggia i chip di memoria interni.
Non tentare di forzare il connettore danneggiato e non aprire la chiavetta USB per risaldare il connettore da soli: secondo gli specialisti nel recupero dati, oltre il 60% dei tentativi di riparazione fai-da-te sui connettori USB aggrava i danni ai componenti interni, rendendo il recupero dei dati più complesso e costoso.
Il deposito presso un punto di raccolta è gratuito?
Sì. Il deposito presso un partner è completamente gratuito. L'imballaggio sicuro e l'invio al nostro laboratorio sono a carico di SOS Data Recovery. Paghi solo se accetti il preventivo di recupero.
Il disco rigido non viene più riconosciuto dal BIOS
Il mancato riconoscimento di un disco rigido da parte del BIOS è un guasto hardware o software che impedisce al sistema di avvio di rilevare il dispositivo di archiviazione, rendendo l'accesso ai dati impossibile senza intervento tecnico.
Per accedere al BIOS, premere F2, F9, F12 o Canc a seconda del produttore della scheda madre, immediatamente dopo l'accensione. Il BIOS visualizzerà l'elenco delle periferiche rilevate, consentendo di confermare se il disco è riconosciuto o meno.
Il mio disco rigido è caduto e/o ha subito un urto
Un disco rigido che ha subito una caduta è un dispositivo di archiviazione danneggiato fisicamente a seguito di un impatto meccanico, che colpisce più spesso le testine di lettura o la superficie dei piatti magnetici. Secondo i dati di DriveSavers Data Recovery, oltre il 40% dei guasti fisici dei dischi rigidi sono il risultato di un urto o di una caduta. Se il tuo disco rigido non si avvia più dopo una caduta, non tentare di riavviarlo: ogni tentativo supplementare rischia di aggravare i danni e di ridurre le possibilità di recupero dei dati fino al 60% (fonte: Ontrack, 2023).
Il mio hard disk ha subito un'inondazione e/o un incendio
Un hard disk danneggiato da un incendio o un'inondazione presenta un guasto fisico grave che richiede un intervento specializzato. I sinistri di questo tipo provocano diversi tipi di danni cumulativi:
- Danni termici (incendio): fusione dei componenti elettronici, deformazione dei piatti magnetici, carbonizzazione delle testine di lettura
- Danni idrici (inondazione): infiltrazione di umidità nel case, ossidazione dei circuiti, depositi di calcare o di fango sui piatti
- Danni combinati: corto circuito elettronico, corruzione dei settori magnetici, guasto del firmware
Il mio nastro DAT è molto vecchio, è un problema?
No. Trattiamo regolarmente nastri DAT risalenti a più di 20 anni fa. L'invecchiamento dell'ossido magnetico è una delle nostre specialità. Prima ci affidi il nastro, maggiori sono le possibilità di recupero.
Il mio nastro LTO non è più leggibile, è recuperabile?
Nella maggior parte dei casi, sì. Le cause più frequenti sono il deterioramento dell'ossido, un'unità streamer difettosa o un problema di compatibilità software. Il nostro team ha piena padronanza di tutti questi scenari.
Il mio tablet ha subito un aggiornamento o un ripristino ai dati di fabbrica: è possibile recuperare i dati?
Un ripristino ai dati di fabbrica (factory reset) cancella il file system, ma sulla maggior parte dei tablet Android, i dati fisici rimangono parzialmente presenti sulla memoria NAND fino a quando non vengono sovrascritti da nuovi dati.
Sugli iPad, la crittografia viene ricreata durante un ripristino e i dati precedenti diventano inaccessibili: il recupero senza un backup iCloud è quindi molto difficile.
Per i tablet Android che hanno subito un reset, più il dispositivo viene utilizzato dopo il ripristino, più le possibilità di recupero diminuiscono. In laboratorio, l'estrazione diretta del chip di memoria (chip-off) offre le migliori possibilità di ritrovare dati parziali o completi.